
C’è una terra lontana che mi affascina tantissimo non solo (anche!) per il mare ma soprattutto per la sua natura e le sue usanze che mischiano perfettamente la tradizione occidentale e quella orientale: parlo di Bali, in Indonesia, terra che per ora non è stata ancora colonizzata dal turismo di massa stile Maldive. E mi affascina ancora di più quando si celebra il Nyepi Day, il Giorno del Silenzio, che per il 2012 cade il 23 marzo.
Il Nyepi Day è l’ultimo giorno dell’anno secondo il calendario nazionale civile indiano (il Saka) e la religione animista-induista ma nonostante sia un evento appunto calendarizzato è solo a Bali che si festeggia in un’atmosfera artefatta e ovattata.
In pratica i festeggiamenti si susseguono per diversi giorni e per le strade di Bali si aggirano “mostri giganti” in cartapesta e bambù che rappresentano i Dewa, i Dei, e i Butha Kala, i demoni che rappresentano in pratica tutto ciò che va eliminato dalla propria esistenza; il trasporto di questi mostri è affidato ai giovani ragazzi che proprio nei giorni precedenti il Nyepi Day celebrano il passaggio dalla fanciullezza all’età adulta bevendo per la prima volta Arak, ovver vino di riso.
Il Nyepi Day di fatto rappresenta il culmine delle celebrazioni e non si chiama Giorno del Silenzio a caso: per 24 ore non si sente nessun rumore, i balinesi restano in casa con le luci spente e gli uffici chiusi, l’aeroporto internazionale chiuso al traffico e come uniche fonti di luce torce, falò sulla spiaggia e lo spettacolare cielo di Bali.
Le 24 ore servono per meditare, riflettere e mettere da parte tutto quanto di cattivo c’è stato l’anno precedente preparandosi al nuovo anno con la mente sgombra: per tutto il Nyepi Day a Bali si spegne tutto in modo tale gli spiriti malvagi che sorvolano l’isola non vedendo nessuna luce accesa passino oltre senza fare “danni”.
Trascorse le 24 ore, è tutto un festeggiare tra balli, danze in strada, feste di vario tipo che salutano l’anno nuovo e il passaggio senza conseguenze degli spiriti cattivi.
Non è una bella tradizione? E’ un po’ come tornare ad epoche passate riscoprendo valori di una volta e dimenticandosi, anche se solo per 24 ore, di ciò che ci circonda e di cui ci “cibiamo” tutti i giorni, stress compreso.
Se per caso vi venisse voglia di partire, date un’occhiata alla pagina web di Alidays perchè ci sono parecchie proposte per chi vuole vivere la tradizione del Nyepi Day a Bali.
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